MODERNI E LUMINOSI: ECCO GLI UFFICI IN CUI TUTTI VORREMMO LAVORARE

Un luogo di lavoro luminoso aumenta la produttività e il benessere delle persone che vivono lo spazio. Per il progetto di ristrutturazione dell’edificio direzionale Newpharm, lo Studio Architettura Fattori ha sfruttato il più possibile la luce naturale, affiancata alla tecnologia a LED Olev per mantenere condizioni ottimali di illuminazione interna. L’Arch. Giovanni Fattori ci racconta tutti i dettagli di questa rinnovata sede aziendale.

Il progetto Newpharm riguarda la ristrutturazione di un edificio direzionale in provincia di Padova. Da un edificio con un fronte chiuso si è passati ad una facciata aperta, bucata dalle teche di vetro degli uffici che la oltrepassano; quelli al piano terra ruotano di 45° per catturare la luce, quasi fossero dei bow-window.

Questo intervento rappresenta un’occasione di utilizzo della luce in stretto legame con le più avanzate tecniche di sostenibilità ambientale e di riqualificazione energetica degli edifici direzionali, in accordo con un’idea progettuale di profonda trasformazione dello spazio costruito per il benessere complessivo (ambientale e psicologico) degli occupanti lo spazio rinnovato.

Per ottenere questo effetto di trasparenza che porta l’outdoor all’interno degli spazi operativi, sono state demolite le dure cortine di cemento precompresso della precedente facciata, ed è stato costruito un nuovo ballatoio che taglia a metà il fronte principale. Il tutto per contenere le punte di vetro in aggetto e per proteggere i tripli vetri dalla luce solare diretta. Tutti i servizi sono stati posizionati in uno spazio dedicato costruito utilizzando parte del magazzino. Questo volume tecnico, staccato dalla palazzina uffici, risulta ad essa collegato attraverso dei “ponti sospesi” posti all’interno di una lama di luce in doppia altezza. Particolare attenzione è andata all’insegna NEWPHARM: le lettere sono caratteri cubitali, utilizzate come parapetto della loggia che campeggia in primo piano davanti alla zona uffici.

In questo modo, il nome dell’azienda diventa parte integrante del progetto architettonico, nell’intento di proiettare l’immagine complessiva (strutture, risorse, know-how) sul mercato globale. Quando la luce esterna comincia a diminuire di intensità, l’impianto di illuminazione interna interviene automaticamente con un software dedicato. Così si mantengono le condizioni ottimali di luminosità e resa cromatica, variabili in base alle condizioni atmosferiche e alle ore del giorno.

La luce artificiale ha anche il compito di enfatizzare le idee di progetto: il vetro che buca la facciata, il taglio orizzontale che sottolinea il logo della ditta, le doppie altezze che collegano gli spazi.

I tondi luminosi interni si affiancano alle lame di luce a LED esterne, mentre i corpi illuminanti del green rafforzano il rapporto tra l’edificio e lo spazio verde piantumato antistante.

Progettista: Arch. Giovanni Fattori

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La forma circolare dei corpi illuminanti scelti per le zone filtro generano un movimento casuale che si contrappone al movimento geometrico del layout distributivo e diventano dei lucernari virtuali che collegano i due piani dello spazio progettato.

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